Procida
Procida è la meno conosciuta delle tre perle del Golfo di Napoli.
La sua bellezza non risiede nei lustrini, né in un’effimera notorietà dovuta alla presenza di qualche vip, bensì nella sua essenza tradizionale, a tratti selvaggia, che conserva con devozione nonostante il via vai di turisti, e l’apparizione in qualche noto film.
La sua caratteristica risiede proprio in questo. Visitare Procida vuol dire ammirare dei paesaggi unici e delle atmosfere autentiche, che trasmettono sensazioni di tranquillità a contatto con una cultura che non si è lasciata incantare dalla frenesia della bella vita, né si è messa al servizio del turismo d’èlite che, nel caso delle più note Ischia e Capri, ne modifica sensibilmente aspetto e filosofia di vita.
Il Centro Storico, noto come Terra Murata, in origine l’unico borgo abitato dell’isola, a circa 90 mt sul livello del mare, raggiungibile mediante una salita piuttosto ripida.
In questa zona è possibile ammirare l’Abbazia di San Michele Arcangelo, il Borgo Antico, il Convento di Santa Margherita, il Castello D’Avalos e molto altro.
L’isola di Vivara, centro archeologico dell’isola e meravigliosa riserva naturale, come Procida è un’isola di origine vulcanica ed è collegata ad essa da un ponte attualmente impraticabile.
Gli scavi, cominciati negli anni ’30 del secolo scorso, hanno evidenziato che Vivara era un importante porto commerciale, per le comunicazioni marittime con le regioni dell’alto Tirreno.
Le spiagge di Procida, hanno caratteristiche diverse, ma un comun denominatore, un mare azzurro e cristallino che attira migliaia di turisti in cerca di ore di totale tranquillità.
Da non perdere la spiaggia del Pozzo Vecchio , protagonista di alcune scene del film Il Postino di Massimo Troisi, la Chiaiolella la più frequentata spiaggia dell’isola, la Silurenza, nota anche per lo scoglio del cannone, senza dimenticare la Spiaggia della Lingua e quella di Ciraccio,



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