Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Il Museo Archeologico Nazionale è uno dei più noti al mondo per l’inestimabile valore delle opere che espone.
Il palazzo che ospita il Museo, risale al XVI secolo, ma solo nel XVIII divenne, grazie a Pompeo Schiantarelli, il Real Museo, ed ospitava collezioni provenienti da Ercolano, Pompei e Stabia.
Negli anni che seguirono, grazie a Ferdinando IV di Borbone, che vi trasferì la raccolta di Capodimonte e in seguito accolse anche le opere appartenenti a Stefano Borgia di Velletri, che comprendevano molte sculture greco-romane e opere egiziane.
Nel 1827, la raccolta di opere appartenenti alla civiltà egiziana si arricchì della collezione Picchianti, così da divenire una delle più importanti esposizioni di reperti egizi dell’epoca.
La denominazione Museo “Nazionale”, gli fu attribuita da Garibaldi, e le sue sale furono arricchite dalle collezioni artistiche, archeologiche e letterarie della dinastia borbonica.
Oggi il Museo Archeologico Nazionale è diviso in 4 settori principali.
1. La collezione Farnese
2. Le Collezioni Pompeiane
3. Le Collezioni Minori
4. I reperti provenienti dagli scavi
La Collezione Farnese, riallestita e ampliata lo scorso ottobre 2009, espone le meravigliose sculture marmoree appartenenti ala casato dei Farnese, e poi passate nelle mani dei Borboni, la collezione occupa gran parte del piano terra.
Tra le sculture di maggiori rilievo, vi è certamente quella del Toro Farnese, che rappresenta in modo tanto imponente quanto suggestivo, il supplizio di Dirce.
Le Collezioni Pompeiane, alcune ancora in fase di allestimento, altre riallestite proprio durante il 2009, espongono alcune delle più importanti opere recuperate dalle città dissepolte di Pompei ed Ercolano.
Nelle cosiddette collezioni minori sono invece presenti sezioni dedicate alle collezioni egizie, collezioni numismatiche e collezioni epigrafiche.
Nelle sezioni dedicate ai reperti provenienti dagli scavi,si raccolgono numerose opere archeologiche appartenenti alle antiche civiltà di Neapolis, Pithecusae (Ischia), Cuma, oltre che reperti dell’Età del Bronzo e del Ferro e reperti etruschi.
Il museo è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30.
Resta chiuso martedì e nei giorni festivi del 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre.

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