Pompei
Una cittadina della provincia di Napoli, divenuta tra le più note al mondo, tra le più visitate, in ogni periodo dell’anno, a causa di una catastrofe accaduta quasi 2000 anni fa, in una mattina d’autunno.
Pompei oggi, come una fenice rinata dalle sue ceneri, vive di uno splendore che rimane immutato negli anni, e che le ha permesso di essere annoverata tra i siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell UNESCO.
Ma come già detto, questa fortuna deve la sua ragion d’essere, ad una delle più grandi catastrofi naturali della storia: l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C..
Prima di questa data, prima di quella maledetta mattina d’autunno, Pompei era una fiorente colonia romana, un vivace centro cui la vita scorreva piacevole.
Una serenità destinata a rimanere sepolta per secoli, sotto una spessa coltre di lava e ceneri. L’eruzione del vesuvio, infatti, cancellò la cittadina e la gens pompeia, e solo nel XIX secolo fu possibile riportare alla luce quello che ne restava.
Quella mattina, il Vesuvio diede sfogo a tutta la sua forza devastante. Il tappo di lava solida, che aveva ostruito il cratere per decenni, cedette alla foza dei gas e della lava, che premevano dal basso. Il risultato fu un’esplosione di inaudita violenza, che scagliò ceneri, gas e lava per chilometri, che uniti ai terremoti che accompagnavano questo terribile fenomeno, uccisero migliaia di persone, e cancellarono per secoli la ridente cittadina.
Un silenzio irreale, una storia rimasta ignota per secoli. Fu solo nel XVI secolo, durante alcuni lavori diretti da Domenico Fontana, che Pompei ebbe l’opportunità di raccontare tutta la sua tragedia, ma solo pochi scavi, e per altro discontinui risultarono essere più che insufficienti a portare alla luce la fiorente colonia romana.
Bisogna infatti aspettare il 1860, perchè la ricerca degli archeologi riportasse alla luce Pompei, i suoi palazzi, le abitazioni, i luoghi di culto e di commercio.
Oggi gli scavi archeologici di Pompei, sono i più visitati al mondo, e accolgono ogni anno migliaia di visitatori da ogni nazione della terra, facendo sì che questo piccolo centro della provincia di Napoli, divenisse uno dei centri di maggior interesse turistico dell’area partenopea.
Sul territorio sono sorti, negli anni, numerose strutture turistiche, hotel, pensioni, camping e bed and breakfast Pompei, che accolgono i numerosi turisti che giungono qui per ammirare questo stupefacente sito archeologico.
Una storia rimasta ignota per secoli, oggi viene narrata in tutte le lingue del mondo, e gente la cui vita è stata spezzata, oggi torna a vivere proprio in questi racconti.
Il foro, la Villa Imperiale, la Villa dei Misteri e quasi tutti gli elementi della colonia sepolta di Pompei, sono tornati alla luce.
Visitare gli scavi di Pompei, è un passaggio obbligato per chi decide di trascorrere una vacanza a Napoli, o in una località limitrofa.
Ecco allora alcune informazioni tecniche utili per una visita agli scavi:
Orari di accesso agli Scavi:
dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)
dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
Giorni di chiusura:1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre
Biglietti:
Singolo (validità 1 giorno)
Intero € 10,00
Ridotto € 5,00
Con accesso a 5 siti (Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale) – (validità 3 giorni)
Intero: € 18,00
Ridotto: € 9,00
Gratuito: per i cittadini dell’Unione Europea minori di 18 anni o maggiori di 65 anni.
Per i turisti che giungono a Pompei, consigliamo di fare tappa, inoltre, in un altro sito divenuto anch’esso il simbolo della città: Il Santuario della Beata Vergine del Rosario.
Divenuto centro indiscusso del culto mariano, per la provincia di Napoli, il Santuario è meta di pellegrinaggi e accoglie devoti da tutto il mondo.
Anche il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel 2002, e Papa Benedetto XVI, nel 2008, hanno celebrato la supplica alla Beata Vergine del Rosario, a Pompei, richiamando in entrambe le occasioni, migliaia di fedeli.
Per raggiungere Pompei:
Pompei è distante dall’aeroporto di Napoli Capodichino 25 km.
• In auto: immettersi sull’autostrada Napoli-Salerno (A3) e uscire a Pompei Ovest.
• In treno: Pompei è raggiungibile sia con le linee delle Ferrovie dello Stato sia con quelle della Circumvesuviana (linea Napoli-Sorrento, stazione di Pompei-Villa dei Misteri, e linea Napoli-Poggiomarino-Sarno, stazione di Pompei-Santuario).
• In autobus: da Napoli con le autolinee SITA - da Salerno con le autolinee CSTP

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