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	<title>La Sirena Partenope &#124; Turismo a Napoli &#124; Vacanze a Napoli &#187; Mare &amp; Natura</title>
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	<description>Guida e informazioni turistiche sul turismo a Napoli. Tutto ciò che ti occorre in 2 click.</description>
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		<title>Il Parco di Capodimonte</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 11:56:21 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/04/napoli_museo_capodimonte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-477" style="margin: 5px;" title="napoli_museo_capodimonte" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/04/napoli_museo_capodimonte-300x225.jpg" alt="napoli_museo_capodimonte" width="250" height="175" /></a>Il <strong>Parco di Capodimonte</strong> fu realizzato per volere di Carlo III di Borbone e risale al <strong>1734</strong>. Nelle intenzioni del nobile spagnolo, il parco doveva assolvere alla funzione di riserva di caccia, ma quasi immediatamente, sotto il re <strong>Ferdinando II<span id="more-476"></span></strong>, divenne il magnifico giardino che conosciamo tutt’oggi.</p>
<p>Il Parco di Capodimonte, oggi, deve essere considerato come una delle <strong>principali aree verdi</strong>, un vero e proprio polmone, della città di Napoli.<br />
Il capoluogo campano non è certo famoso per i propri giardini e per i propri parchi, sempre troppo pochi: pertanto, il Parco di Capodimonte rappresenta un’area importante che deve essere tutelata e meglio illustrata a turisti e cittadini.</p>
<p>L’area occupata dal giardino è molto ampia, si estende infatti su <strong>134 ettari</strong>, e molto caratteristica, si compone, difatti, di torrentelli, cave, praterie e valloni, come è nella morfologia tipica del suolo napoletano.</p>
<p>Sono oltre 400, le <strong>specie vegetali</strong> che vi hanno dimora, e fra queste si possono ammirare magnifici esemplari di alberi secolari: castagni, olmi, tigli, querce, cipressi e pini, che abbracciano quella che era la<strong> reggia di Capodimonte</strong>, oggi <strong>museo</strong>.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/04/parco-di-capodimonte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-478" style="margin: 5px;" title="parco di capodimonte" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/04/parco-di-capodimonte-300x199.jpg" alt="parco di capodimonte" width="250" height="175" /></a>E proprio intorno alla Reggia, è possibile ammirare diverse costruzioni tra cui, la<strong> Chiesa di San Gennaro</strong>, progettata da Ferdinando Sanfelice, il Casino dei Principi, le <strong>Scuderie</strong>, il Palazzo Palazzotti. Superata la Porta di Mezzo, una volta superato l’accesso al parco, la vista offre altri splendidi edifici, come la <strong>Real Fabbrica delle Porcellane</strong>, l&#8217;Edificio Torre, il <strong>Fabbricato Cutaneo</strong>, la Vaccheria, il Casino della Regina.</p>
<p>Lo spazio è stato suddiviso in cinque viali principali, intervallati da oltre cento vialetti secondari.</p>
<p>Tutte e cinque i viali principali confluiscono nel medesimo piazzale, abbellito da statue di foggia settecentesca, la cui opera è attribuibile con certezza al maestro<strong> Ferdinando Fuga.</strong></p>
<p>Una visita la si deve anche al <strong>Museo di Capodimonte</strong>, che ospita collezioni molto importanti, oltre ad una sezione dedicata all’oreficeria napoletana ed italiana in genere, fra le più importanti del nostro Paese.</p>
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		<title>Il Vesuvio</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 08:13:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Vesuvio è il simbolo di Napoli, un vulcano esplosivo attivo, attualmente in fase di quiescenza.
Alto 1281 mt, il Vesuvio fa parte del sistema montuoso Somma ed è uno dei vulcani più interessanti al mondo, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/02/napoli-vesuvio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-460" style="margin: 5px;" title="napoli-vesuvio" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/02/napoli-vesuvio-300x201.jpg" alt="vesuvio" width="250" height="151" /></a>Il <strong>Vesuvio</strong> è il simbolo di <strong>Napoli</strong>, un vulcano esplosivo attivo, attualmente in fase di quiescenza.</p>
<p>Alto 1281 mt, il Vesuvio fa parte del sistema montuoso <strong>Somma</strong> ed è uno dei vulcani più interessanti al mondo, per la sua attività e soprattutto per la frequenza delle sue eruzioni<span id="more-458"></span>. La sua presenza sul territorio anche se rappresenta un rischio per la popolazione partenopea, è certamente uno spettacolo per gli occhi, e rende il <strong>panorama di Napoli,</strong> ancora più affascinante.</p>
<p>Il nome Vesuvio, secondo alcuni è legato ad Ercole<em>,</em> semidio figlio di Giove, detto anche <em>Vesuvius</em> ossia <em>figlio di Ües </em>(<em>colui che fa piovere</em> come era anche detto Giove).</p>
<p>Nei secoli il Vesuvio ha manifestato spesso la sua potenza, con<strong> eruzioni esplosive</strong> di potenza inaudita, che hanno praticamente spazzato via intere città.</p>
<p>La nascita del Vesuvio viene fatta risalire a circa 25.000 anni fa, secondo gli studiosi era inizialmente un vulcano sottomarino situato immediatamente dinanzi il <a title="golfo di napoli" href="http://www.sirenapartenope.it/2009/11/12/le-isole-del-golfo-di-napoli/" target="_blank"><strong>Golfo di Napoli</strong></a>. Successivamente emerso, si sarebbe  unito alla terra ferma in seguito ad eruzioni e all&#8217;accumularsi dei materiali da queste risultanti.</p>
<p>Nei secoli successivi, si sono registrate numerose attività eruttive molto violente, tra cui</p>
<p>•    L&#8217;eruzione di Codola (25.000 anni fa)<br />
•    L&#8217;eruzione di Sarno-Pomici, basici (17.000 anni fa)<br />
•    L&#8217;eruzione delle Pomici verdoline (15.500 anni fa)<br />
•    L&#8217;eruzione di Mercato o Pomici di Ottaviano (7.900 anni fa)<br />
•    L&#8217;eruzione delle Pomici di Avellino (datata tra il 1880 e il 1680 a.C.)<br />
•    L&#8217;eruzione di Pompei (79 d.C.)</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-24-a-17.49.07.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-463" style="margin: 5px;" title="Schermata 2010-02-24 a 17.49.07" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-24-a-17.49.07-300x241.png" alt="vesuvio" width="250" height="151" /></a>Di quest&#8217;ultima, restano numerose testimonianze fisiche e scritti (lasciati da Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, studiosi Romani che furono testimoni dell&#8217;eruzione del 79 d.C.), che ancora oggi attraggono milioni di turisti ogni anno in visita ai resti delle città più colpite, quelle di <a title="Pompei" href="http://www.sirenapartenope.it/2010/01/02/pompei/" target="_self">Pompei</a>, Ercolano, Oplonti e Stabia.</p>
<p>Altra importante eruzione fu quella del 1631, giunta dopo un riposo di circa 130 anni.  Le vittime accertate di questa eruzione furono circa 4000, e<strong> Portici, Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata</strong> (l&#8217;antica Oplonti), furono praticamente distrutte.</p>
<p>Da questa data e fino al 1944, il <strong>Vesuvio</strong> ha seguito un andamento eruttivo costante, in cui il condotto eruttivo è restato continuativamente aperto, dando vita a emissioni di fumo continue ed a eruzioni meno violente , tra le più importanti quelle del 1906 e del 1929.</p>
<p>La quiete del Vesuvio dal 1944 ad oggi, appare quantomento atipica, e ha spinto molti studiosi a effettuare rilievi per capire il tipo di attività vulcanica ancora presente all&#8217;interno del vulcano. Tra le rilevazioni più significative, quella delle<strong> Università di Napoli e di Nizza</strong> che, nel 2001, hanno analizzato, ad una profondità di circa otto chilometri sotto la superficie, un <strong>accumulo di magma</strong> la cui estensione supera i quattrocento chilometri quadrati e che consente di affermare una ripresa dell&#8217; attività richiedendo, quindi, un costante monitoraggio.</p>
<p><strong>Oggi il Vesuvio è il vulcano più studiato e monitorato al mondo.</strong></p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/02/vesuvio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-464" style="margin: 5px;" title="vesuvio" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/02/vesuvio-300x207.jpg" alt="vesuvio" width="250" height="151" /></a>Tra gli organi che effettuano questo tipo di controllo c&#8217;è l&#8217;<strong>Osservatorio Vesuviano</strong>, istituito nel 1841 per volontà del re Ferdinando II delle Due Sicilie: il più antico osservatorio vulcanologico del mondo. Dal 2001 è la <strong>Sezione di Napoli dell&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia</strong> (INGV).</p>
<p>Studiosi e vulcanologi prevedono, spesso in modo discordante<strong>, un brusco risveglio del Vesuvio</strong> che potrebbe raggiungere entità simili a quelle del 79 d.C o del 1631. La rilevazione dell&#8217;attività sismica, l&#8217;attenzione particolare alle fumarole e ad eventuali variazioni delle stesse, le misurazioni delle concentrazioni di radon nelle acque freatiche, consentono di prevedere eventuali variazioni dello stato del vulcano e individuare eventuali fattori di rischio.</p>
<p>Il pericolo di un eruzione improvvisa ha imposto alle amministrazioni nazionali e locali, l&#8217;individuazione di<strong> piani di emergenza</strong> da attuare in caso di allarme o pericolo imminente. Da qui l&#8217;individuazione di una<strong> zona rossa</strong>, estesa su 200 kmq, comprendente 18 comuni situati alle pendici del vulcano (Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant&#8217;Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco e Trecase) , per un totale di 178.000 persone da evacuare, secondo i piani prestabiliti, presso zone a basso rischio o addirittura in altre regioni dello stivale</p>
<p>Diverse simulazioni sono state organizzate negli anni in alcuni dei comuni citati, per organizzare al meglio un&#8217;eventuale evacuazione, ma è parso subito chiara la difficoltà di evacuare un numero così alto di persone contemporaneamente.</p>
<p>Dal 1995, su tutta l&#8217;area circostante il Vesuvio, è stato istituito il <strong>Parco Nazionale del Vesuvio</strong>, nato dall&#8217;esigenza di salvaguardare e valorizzare il vulcano, per conservare l&#8217;ambiente tipico della zona, le specie animali e vegetali, e per promuovere l&#8217;attività scentifica e didattica in campo di educazione ambientale, e consentire di effettuare escursioni guidate, fino al cratere del vulcano.</p>
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		<title>I Campi Flegrei</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 17:26:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Situati a nord-est di Napoli, i Campi Flegrei sono un&#8217;ampia area che prende il nome &#8220;flegrea&#8221; appunto dalla sua principale peculiarità, quella vulcanica, ancora visibile attraverso fenomeni straordinari.
Straordinario il patrimonio geologico, culturale e storico dei ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/campi-flegrei.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-312" style="margin: 5px;" title="campi flegrei" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/campi-flegrei-300x224.jpg" alt="campi flegrei" width="250" height="174" /></a>Situati a nord-est di Napoli, i <strong>Campi Flegrei</strong> sono un&#8217;ampia area che prende il nome &#8220;flegrea&#8221; appunto dalla sua principale peculiarità, quella vulcanica, ancora visibile attraverso fenomeni straordinari<span id="more-290"></span>.</p>
<p>Straordinario il <strong>patrimonio geologico, culturale e storico</strong> dei Campi Flegrei, che rende questa zona una delle più interessanti e visitate della Campania.</p>
<p>Tra le zone di maggiore interesse c&#8217;è certamente la zona della <strong>Solfatara</strong>, a Pozzuoli, il celeberrimo cratere attivo dove si manifestano imponenti <strong>fumarole di vapore sulfureo</strong> che raggiungono anche i 160°. La Solfatara è un vero e proprio spettacolo ed è, infatti, uno dei siti più visitati.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/solfatara.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-319" style="margin: 5px;" title="solfatara" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/solfatara-300x225.jpg" alt="solfatara" width="250" height="175" /></a>Le <strong>sorgenti termali</strong>, sono un&#8217;altra importante ricchezza dell&#8217;area Flegrea, tra le più note ci sono certamente quelle di <strong>Agnano</strong>, dalle importanti proprietà terapeutiche, ma non meno importanti sono quelle Puteolane e quelle di Lucrino, più note come <em><strong>Stufe di Nerone</strong>.</em></p>
<p>Ma tra gli aspetti più interessanti dei <strong>Campi Flegrei</strong>, è da citare l&#8217;imponente patrimonio archeologico.</p>
<p>Straordinari a <strong>Pozzuoli </strong>sono l&#8217;Anfiteatro Flavio, simbolo eccellente di architettura romana, insieme al Tempio di Augusto ed al <strong>Tempio di Serapide</strong>, antico mercato noto, oltre che per il suo valore storico, anche per i fenomeni vulcanici di <a title="BRADISISMO - WIKIPEDIA" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bradisismo" target="_blank"><strong>bradisismo</strong></a>, molto visibili proprio al suo interno.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/baia_villapisoni-788773.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-314" style="margin: 5px;" title="parco sommerso di baia" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/baia_villapisoni-788773-300x225.jpg" alt="parco sommerso di baia" width="250" height="175" /></a>Altra località da citare è <strong>Baia</strong>, nel comune di Bacoli, residenza prediletta dagli antichi romani, quale luogo di villeggiatura. Proprio in questa località, la cui parte più antica è parzialmente sommersa dal mare a causa del <strong>bradisismo</strong>, sono sorte numerose ville e impianti termali. A protezione di questo inestimabile patrimonio storico, è stata istituita la riserva marina protetta, denominata <strong>Parco Sommerso di Baia</strong>.</p>
<p>Continuando lungo la costa Flegrea, incontriamo <strong>Miseno</strong>, estrema propaggine del Golfo di Pozzuoli, e sede del <strong>Museo Archeologico dei Campi Flegrei.</strong></p>
<p>Da segnalare ancora <strong>Cuma</strong>, nota colonia greca, nonchè dimora della mitologica<strong> Sibilla Cumana</strong>. Della città è visitabile la parte bassa in cui sono visitabili i resti romani, il foro, il famoso <strong>antro dell Sibilla </strong>e i templi di Zeus e Apollo.</p>
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		<title>Riserva Statale Cratere degli Astroni</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:21:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Riserva Statale Cratere degli Astroni, è un oasi gestita direttamente dal WWF in convenzione con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Campania.
Situata a pochi chilometri da Pozzuoli, l’oasi è istituzionalizzata su un cratere spento, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/astroni2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-269" style="margin: 5px;" title="riserva degli astroni" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/astroni2-150x150.jpg" alt="riserva degli astroni" width="150" height="150" /></a>La <strong>Riserva Statale Cratere degli Astroni</strong>, è un oasi gestita direttamente dal WWF in convenzione con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Campania<span id="more-268"></span>.</p>
<p>Situata a pochi chilometri da <strong>Pozzuoli</strong>, l’oasi è istituzionalizzata su un cratere spento, su una superficie di circa 250 ettari.</p>
<p>Nella riserva è possibile ammirare una fitta <strong>vegetazione mediterranea</strong>, ed è possibile ammirare il castagni, il rovere, gli olmi, e specie estranee come la <strong>quercia </strong>rossa o il <strong>pioppo </strong>canadese, evidentemente introdotti dall’uomo.</p>
<p>La fauna, particolarmente varia, si compone di volpi, faine, donnole, e una grande varietà di <strong>uccelli</strong>, tra i quali le cincie, lo <strong>sparviero</strong>, la civetta, il barbagianni.</p>
<p>Ecco alcune informazioni utili per visitare la riserva:</p>
<p>Come arrivarci: Tangenziale di Napoli &#8211; uscita Agnano &#8211; direzione Pianura ad 1 km.</p>
<p>Orario di visita: Tutti i giorni, aperto dalle ore 10.00 alle ore 16.30; l&#8217;ingresso è consentito fino alle ore 14.00.</p>
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		<title>Capri</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:04:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Capri è la più amata tra le tre perle, la più ricca, e certamente la più famosa.  Divenuta a partire dalla metà degli anni sessanta, simbolo della bella vita, Capri, ancora oggi rappresenta uno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/capri1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-200" style="margin: 5px;" title="capri" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/capri1-150x150.jpg" alt="capri" width="150" height="150" /></a><strong>Capri </strong>è la più amata tra le tre perle, la più ricca, e certamente la più famosa.  Divenuta a partire dalla metà degli anni sessanta, simbolo della bella vita, <strong>Capri</strong>, ancora oggi rappresenta uno status per l’alta società, per personaggi dello spettacolo e della politica<span id="more-199"></span>.</p>
<p>Il patrimonio naturale di Capri le consente di essere annoverata <strong>tra le località più belle d’Italia</strong>, e questa bellezza ha reso possibile un flusso turistico incredibile, che non si limita al periodo estivo. Durante tutto l’anno, al contrario, persone da tutto il mondo giungono su quest’isola per ammirare il suo straordinario fascino.  <a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/grotta_azzurra_capri.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-201" style="margin: 5px;" title="grotta_azzurra_capri" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/grotta_azzurra_capri-150x150.jpg" alt="grotta_azzurra_capri" width="150" height="150" /></a></p>
<p>A Capri hanno vissuto e soggiornato esponenti illustri della cultura italiana ed internazionale, come <strong>Neruda</strong>, Moravia e molti altri.</p>
<p>Da non perdere:  La <strong>Grotta Azzurra</strong>, splendida e suggestiva grotta che  prende il nome dall’incredibile colore che il mare assume al suo interno, grazie ad uno straordinario gioco di riflessi e luce. Può essere visitata a bordo di piccole imbarcazioni, che seguendo la marea, entrano attraverso uno stretto accesso.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/faro-di-ounta-carena1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-205" style="margin: 5px;" title="faro di punta carena" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/faro-di-ounta-carena1-150x150.jpg" alt="faro di punta carena" width="150" height="150" /></a></p>
<p>l <strong>Faro di Punta Carena</strong>, è uno dei simboli di Capri, nonché il più grande e luminoso d’Italia, dopo quello di Genova. E uno dei luoghi più visitati dell’isola.  <strong>Villa Jovis</strong>, villa imperiale che si estende su oltre settemila mq, riportata alla luce alla fine degli anni trenta e citata da Tacito negli Annali.  L’<strong>Arco Naturale</strong>, anch’esso molto noto a Capri, è ciò che resta di un’immensa grotta nella montagna, che ha subito l’effetto corrosivo di secoli di piogge e flutti  che l’hanno trasformata in quello che oggi può essere considerato, tra gli spettacoli naturali più emozionanti di Capri.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/piazzetta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-203" style="margin: 5px;" title="piazzetta capri" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/piazzetta-150x150.jpg" alt="piazzetta capri" width="150" height="150" /></a></p>
<p>I <strong>Faraglioni</strong>, tre vette che raggiungono anche i cento metri di altezza, che rappresentano il simbolo per antonomasia dell’Isola.  Per chi ama la movida notturna, Capri offre locali, pubs, discoteche e molti centri di ritrovo giovanile, di cui il più noto è certamente la <strong>Piazzetta</strong>, apparsa in numerosi film, è simbolo della vivacità dell’Isola.</p>
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		<title>Ischia</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:14:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ischia è la più grande delle isole del golfo di Napoli, oltre che la più popolosa del mediterraneo dopo la Sicilia e la Sardegna.
Nota per la sua bellezza, Ischia è una delle mete più gettonate ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/ischia_.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-192" style="margin: 5px;" title="ischia_" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/ischia_-150x150.jpg" alt="ischia_" width="150" height="150" /></a>Ischia </strong>è la più grande delle<a title="isole del golfo di napoli" href="http://www.sirenapartenope.it/2009/11/12/le-isole-del-golfo-di-napoli/"> isole del golfo di Napoli</a>, oltre che la più popolosa del mediterraneo dopo la Sicilia e la Sardegna<span id="more-191"></span>.</p>
<p>Nota per la sua bellezza, Ischia è una delle mete più gettonate per chi desidera trascorrere le proprie vacanze in Campania, ma soprattutto per chi ama le vacanze benessere.</p>
<p>Ischia è infatti famosa per le sue <strong>sorgenti termali</strong>, che attraggono migliaia di persone ogni anno, per le loro straordinarie proprietà  terapeutiche. <strong>Casamicciola Terme</strong>, in particolare, è la località dell’isola che può vantare il maggior numero di istituti termali e centri benessere.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/terme-ischia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-193" style="margin: 5px;" title="terme ischia" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/terme-ischia-150x150.jpg" alt="terme ischia" width="150" height="150" /></a>Ma Ischia è anche molto altro.</p>
<p><strong>Spiagge</strong>, monumenti, movida notturna, un mix unico che permette di soddisfare le esigenze dei turisti di tutte le età, che numerosi, da tutto il mondo, affollano le strade, le <strong>attrazioni turistiche</strong> e le numerose strutture ricettive presenti sull’isola.</p>
<p>Da non perdere:</p>
<p><strong>Borgo Sant’Angelo</strong>, ex borgo di pescatori, oggi suggestiva area pedonale che conserva intatte alcune delle originali strutture abitative che contrastano curiosamente con le più moderne strutture alberghiere e commerciali.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/sant-angelo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-194" style="margin: 5px;" title="sant-angelo" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/sant-angelo-150x150.jpg" alt="borgo di sant-angelo" width="150" height="150" /></a>Il <strong>Monte Epomeo</strong>, cima più alta di Ischia, da cui è possibile ammirare uno straordinario panorama sull’isola e sul Golfo di Napoli. Sulla cima del monte è possibile visitare l’eremo e la chiesa di San Nicola, scavati nel tufo.</p>
<p>Il<strong> Castello Aragonese</strong>, fatto costruire da Gerone nel 474 a.C, sorge su una piccolissima isola vulcanica situata a 200 mt da Ischia ed unita ad essa da un ponte in cemento.<br />
Nei pressi del castello, molto interessanti sono anche le carceri politiche, il <strong>Convento delle Clarisse</strong>, il Maschio, l’Abbazia e molti altri monumenti tutt’oggi visitabili.</p>
<p>Il <strong>Museo di Pithecusae</strong>, che conserva i reperti ritrovati sull’isola appartenenti alle civiltà che qui si sono susseguite. Il Museo si trova all’interno del complesso di Villa Arbusto, in località <strong>Lacco Ameno</strong>.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/baia-di-sorgeto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-195" style="margin: 5px;" title="baia di sorgeto" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/baia-di-sorgeto-150x150.jpg" alt="baia di sorgeto" width="150" height="150" /></a>Per chi ama il mare, tra le spiagge più belle sono da evidenziare le <strong>spiagge di Citara</strong>, la <strong>Baia di Sorgeto e la Spiaggia dei Maronti.</strong></p>
<p>La prima, deve il suo nome alla <strong>Venere Citera</strong>, dea della bellezza. La spiaggia può vantare le acque più limpide dell’isola. La seconda, raggiungibile solo via mare, o mediante una lunga scalinata, è nota per l’unione, unica, tra mare e acque termali. L’ultima, la<strong> Spiaggia dei Maronti</strong>, è la più grande e nota, su cui sono presenti stabilimenti balneari e centri sportivi.</p>
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		<title>Le isole del Golfo di Napoli</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 12:43:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono note in tutto il mondo, e sono tra le mete più gettonate per le vacanze degli italiani e dei turisti di tutto il mondo.
Le tre perle, è questo il soprannome delle isole del Golfo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/capri.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-184" style="margin: 5px;" title="capri" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/capri-150x150.jpg" alt="capri" width="150" height="150" /></a></strong>Sono note in tutto il mondo, e sono tra le mete più gettonate per le<strong> vacanze degli italiani e dei turisti di tutto il mondo<span id="more-183"></span>.</strong></p>
<p>Le tre perle, è questo il soprannome delle <strong>isole del Golfo di Napoli</strong>. Ischia, Capri e Procida, sono luoghi incantevoli, in cui è possibile ammirare un patrimonio naturale inestimabile, composto  da panorami straordinari, spiagge bellissime e mare cristallino.</p>
<p>Bellissime, ma molto diverse tra loro, Capri, Ischia e Procida, accolgono turisti che hanno diversi ideali di vacanza, ed in particolare per chi deciderà di raggiungerle durante le <a title="vacanze in barca a vela napoli" href="http://www.sunandsail.it" target="_blank">vacanze in barca a vela</a>.</p>
<p><strong><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/ischia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-186" style="margin: 5px;" title="ischia" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/ischia-150x150.jpg" alt="ischia" width="150" height="150" /></a>Capri</strong>, da sempre la più nota delle tre perle, è ideale per chi ama una vacanza giovane. In estate quest’isola si trasforma nel luogo preferito dal<strong> jet set mondiale</strong>. Ricca di storia e di bellezze naturali, Capri sa coniugare perfettamente relax, cultura e divertimento.</p>
<p><strong>Ischia</strong>, è la più grande tra le tre perle, nota per la sua bellezza e per il suo patrimonio naturale, tra cui spiccano le <strong>sorgenti termali</strong>, che la posizionano al primo posto tra le mete scelte da chi predilige il <strong>wellness tourism</strong> in Italia. Non mancano però centri di interesse culturale, monumenti e borghi suggestivi dal sapore antico.</p>
<p><strong><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/procida.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-187" style="margin: 5px;" title="procida" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/procida-150x150.jpg" alt="procida" width="150" height="150" /></a>Procida</strong>, con il suo sapore selvaggio che si è mantenuto inalterato negli anni, a differenza delle sue sorelle, sembra essersi rifiutata di plasmarsi alle necessità dei visitatori e dei turisti. Le sue <strong>spiagge</strong>, bellissime, attirano comunque moltissimi <strong>turisti </strong>ogni anno, in particolare quelli in cerca di tranquillità, in cerca di un rapporto profondo con le tradizioni di questa straordinaria isola.</p>
<p>Visitare una o tutte e tre queste bellissime <strong>isole</strong>, può rivelarsi un’esperienza davvero unica, per i paesaggi e le atmosfere che ognuna di esse riesce a regalare.</p>
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		<title>Le riserve naturali di Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 20:26:51 +0000</pubDate>
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Molte di queste aree, per la loro bellezza, per la biodiversità che hanno custodito e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/astroni.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-177" style="margin: 5px;" title="astroni" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/astroni-150x150.jpg" alt="cratere degli astroni" width="150" height="150" /></a>Quella partenopea è una terra meravigliosa, ricca di panorami incantevoli, di <strong>aree naturali </strong>che hanno meritato fama in tutto il mondo<span id="more-176"></span>.</p>
<p>Molte di queste aree, per la loro bellezza, per la <strong>biodiversità </strong>che hanno custodito e che custodiscono tutt’oggi, hanno meritato l’istituzione di <strong>aree protette e riserve</strong>, con lo scopo di proteggere e conservare questa ricchezza.</p>
<p>Sul territorio cittadino sono diverse le aree protette e i parchi istituiti, da segnalare:</p>
<p><strong>Il Cratere degli Astroni</strong>: il cratere di un vulcano spento, sul cui fondo è presente un bosco ricco di specie floristiche, tra cui la quercia rossa e il castagno. Tra le specie faunistiche, la riserva accoglie la talpa, la volpe e una ricca varietà avifaunistica, tra cui la gallinella d’acqua, l’allocco, il picchio rosso maggiore.</p>
<p><strong><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/campi-flegrei1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-179" style="margin: 5px;" title="parco dei campi flegrei" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/campi-flegrei1-150x150.jpg" alt="parco dei campi flegrei" width="150" height="150" /></a>Il Parco Regionale dei Campi Flegrei</strong>: istituito a protezione di un area vulcanica attiva. Custodisce un vero e proprio patrimonio culturale, archeologico, naturale, paesaggistico, storico e termale.<br />
Comprende una superficie di più di 7.000 ettari,</p>
<p><strong>Parco Sommerso della Gaiola</strong>: Dinanzi la collina di Posillipo, un area marina protetta, che custodisce le ricchezze di una civiltà antica, sommerse dal bradisismo. Un patrimonio culturale e storico di valore inestimabile, un paesaggio di incredibile bellezza.</p>
<p><strong>Parco Nazionale del Vesuvio</strong>: un parco di inestimabile valore ed interesse storico e geologico.<br />
8.500 ettari di terreno protetto, intorno al più famoso vulcano del mondo, il Vesuvio. Straordinarie le varietà faunistiche e floristiche dell’area.</p>
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		<title>Il Parco Virgiliano</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:43:44 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/2062195479_5855490e52.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-165" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="2062195479_5855490e52" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/2062195479_5855490e52-300x199.jpg" alt="2062195479_5855490e52" width="180" height="119" /></a>Grande polmone verde della città<strong> Il Parco Virgiliano</strong>, conosciuto anche come Parco della Rimembranza, è uno dei parchi più importanti di Napoli. Situato sulla collina di Posillipo presenta una struttura terrazzata che consente un affaccio straordinario su uno dei golfi più famosi del mondo: il <strong>golfo di Napoli. </strong></p>
<p>In particolare, la caratteristica che colpisce del Parco Virgiliano è la sua capacità di guardare a tutte le più belle isole del golfo: Capri, Ischia e Procida tra tutte. Per questo motivo è meta quasi obbligata di turisti e curiosi che vogliono ammirare lo spettacolare specchio di mare antistante il Vesuvio con un solo sguardo.<span id="more-164"></span><!--more--></p>
<p>Ciò che colpisce di più del <strong>Parco Virgiliano</strong> è senza dubbio la tranquillità e la pace che si respirano entrando dal suo ingresso principale posto sopra capo- Posillipo, facilmente raggiungibile da tutti i punti della città sia con mezzi propri che con gli autobus che giungono a pochi metri dall&#8217;ingresso stesso.</p>
<p>Spesso il <strong>Parco Virgiliano</strong> è confuso con l&#8217;omonimo di<em> Piedigrotta</em>, conosciuto anche come Parco della tomba di Virgilio, dove invece sono custodite le spoglie di Giacomo Leopardi ed il sepolcro di Virgilio.</p>
<p>Negli anni &#8216;90 il Parco fu oggetto di una profonda ristrutturazione proprio per riportare alla luce la struttura iniziale e soprattutto ricreare i presupposti per ridare alla città uno spazio verde dove poter stare all&#8217;aria aperta con un panorama mozzafiato.</p>
<p>Parco Virgiliano &#8211; Posillipo &#8211; Tel 0815754330<br />
Il Centro Sportivo &#8220;Virgiliano&#8221; comprende un impianto di atletica leggera con tribuna da 1000 posti.</p>
<p>Il Parco è aperto al pubblico secondo il seguente orario:</p>
<p>dalle ore 07.00 alle ore 24.00 dal 1° Maggio al 30 Settembre<br />
dalle ore 07.00 alle ore 21.00 dal 1° Ottobre al 30 Aprile con posticipo dell&#8217;orario di chiusura alle ore 22.00 nei giorni di Sabato e Domenica</p>
<p>L&#8217;Accesso al pubblico non sarà consentito negli ultimi trenta minuti di apertura<br />
La chiusura sarà annunciata mediante segnale sonoro</p>
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		<title>Procida</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 07:58:49 +0000</pubDate>
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La sua bellezza non risiede nei lustrini, né in un’effimera notorietà dovuta alla presenza di qualche vip, bensì nella sua essenza tradizionale, a tratti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/10/Procida.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-215" style="margin: 5px;" title="Procida" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/10/Procida-150x150.jpg" alt="Procida" width="150" height="150" /></a>Procida </strong>è la meno conosciuta delle<strong> tre perle del Golfo di Napoli.</strong></p>
<p>La sua bellezza <span id="more-34"></span>non risiede nei lustrini, né in un’effimera notorietà dovuta alla presenza di qualche vip, bensì nella sua essenza tradizionale, a tratti <strong>selvaggia</strong>, che conserva con devozione nonostante il <strong>via vai di turisti</strong>, e l’apparizione in qualche noto film.</p>
<p>La sua caratteristica risiede proprio in questo. Visitare <strong>Procida </strong>vuol dire ammirare dei paesaggi unici e delle <strong>atmosfere autentiche</strong>, che trasmettono sensazioni di tranquillità a contatto con una cultura che non si è lasciata incantare dalla frenesia della bella vita, né si è messa al servizio del turismo d’èlite che, nel caso delle più note <a title="ischia" href="http://www.sirenapartenope.it/2009/11/12/ischia/">Ischia</a> e <a title="capri" href="http://www.sirenapartenope.it/2009/11/12/199/">Capri</a>, ne modifica sensibilmente aspetto e filosofia di vita.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/10/terra-murata.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-216" style="margin: 5px;" title="Procida terra murata" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/10/terra-murata-150x150.jpg" alt="Procida terra murata" width="150" height="150" /></a>Da non perdere a Procida:</p>
<p>Il <strong>Centro Storico</strong>, noto come <strong>Terra Murata</strong>, in origine l’unico borgo abitato dell’isola, a circa 90 mt sul livello del mare, raggiungibile mediante una salita piuttosto ripida.</p>
<p>In questa zona è possibile ammirare l’<strong>Abbazia di San Michele Arcangelo</strong>, il Borgo Antico, il Convento di Santa Margherita, il Castello D’Avalos e molto altro.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/10/vivara.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-217" style="margin: 5px;" title="vivara" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/10/vivara-150x150.jpg" alt="vivara" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong>L&#8217;isola di Vivara</strong>, centro archeologico dell’isola e meravigliosa <strong>riserva naturale,</strong> come Procida è un’isola di origine vulcanica ed è collegata ad essa da un ponte attualmente impraticabile.</p>
<p>Gli scavi, cominciati negli anni ’30 del secolo scorso, hanno evidenziato che <strong>Vivara </strong>era un importante porto commerciale, per le comunicazioni marittime con le regioni dell’alto Tirreno.</p>
<p><strong>Le spiagge di Procida, </strong> hanno caratteristiche diverse, ma un comun denominatore, <strong>un mare azzurro e cristallino</strong> che attira migliaia di turisti in cerca di ore di totale tranquillità.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/10/Procida-faraglioni.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-218" style="margin: 5px;" title="Procida spiaggia" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/10/Procida-faraglioni-150x150.jpg" alt="Procida spiaggia" width="150" height="150" /></a>Da non perdere la <strong>spiaggia del Pozzo Vecchio</strong> , protagonista di alcune scene del film<strong> <em>Il Postino </em>di Massimo Troisi</strong>, la Chiaiolella la più frequentata spiaggia dell’isola, la <strong>Silurenza</strong>, nota anche per lo scoglio del cannone, senza dimenticare la Spiaggia della Lingua e quella di Ciraccio,<strong> </strong></p>
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