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	<title>La Sirena Partenope &#124; Turismo a Napoli &#124; Vacanze a Napoli &#187; Monumenti</title>
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	<description>Guida e informazioni turistiche sul turismo a Napoli. Tutto ciò che ti occorre in 2 click.</description>
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		<title>Castel Capuano</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:39:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Castel Capuano è il più antico castello di Napoli.
Di origine normanna, il castello fu edificato tra il 1140  e il 1160, per volere del re di Sicilia Guglielmo I.
Il suo nome è dovuto al fatto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/02/castelcapuano.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-454" style="margin: 5px;" title="castelcapuano" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2010/02/castelcapuano.jpg" alt="castel capuano" width="250" height="250" /></a>Castel Capuano</strong> è il più antico castello di Napoli.</p>
<p>Di origine normanna, il castello fu edificato tra il<strong> 1140  e il 1160</strong>, per volere del re di Sicilia Guglielmo I.</p>
<p>Il suo nome è dovuto al fatto che si trova in prossimità di<strong> Porta Capuana</strong>, antico accesso alla città che si affacciava sulla strada verso l&#8217;antica Capua<span id="more-452"></span>.</p>
<p>Oggi Castel Capuano è sede della <strong>sezione civile del tribunale di Napoli</strong>.</p>
<p>Nel 1220 <strong>Federico II</strong> avviò una serie di trasformazioni al castello per renderlo più accogliente, quale residenza reale.</p>
<p>Il periodo angioino, vide la nascita, però di una nuova dimora reale, <strong>Castel Nuovo</strong> più conosciuto come <a title="maschio angioino" href="http://www.sirenapartenope.it/2009/11/07/il-maschio-angioino/" target="_self">Maschio Angioino</a>. Castel Capuano, comunque, continuò ad ospitare alcuni membri della famiglia reale. Fu sede di importanti eventi come il matrimonio di Carlo di Durazzo.</p>
<p>Durante il dominio aragonese, Castel Capuano, ebbe un ruolo comunque marginale, e, dopo l&#8217;annessione del <strong>Regno di Napoli</strong> alla corona di Spagna, divenne sede del palazzo di giustizia.</p>
<p>Da vedere:</p>
<p>Sull esterno del palazzo, da segnalare il grande stemma della famiglia reale spagnola, nonchè lo stamma di casa Savoia aggiunto dopo l&#8217;Unità d&#8217;Italia.</p>
<p>All&#8217;interno del palazzo, di grande interesse:</p>
<ul>
<li><strong> il Salone della Corte d&#8217;Appello</strong>, con affreschi di Antonio Cacciapuoto e di altri importanti artisti</li>
<li><strong>La Sala dei busti</strong>, che ospita i busti dei più grandi avvocati di Napoli</li>
<li><strong>La Cappella della Sommaria</strong>, i cui affreschi sono realizzati da Pedro de Rubiales. Molte altre le opere a tema religioso presenti nella sala, tra cui l&#8217;<em>Ascensione</em>, la <em>Resurrezione</em>, il <em>Noli me tangere</em>, <em>Cristo che appare alla Madonna dopo la Resurrezione</em> e la <em>Pentecoste</em>.</li>
</ul>
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		<title>Piazza dei Martiri</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 19:57:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sorta nel XVII secolo, Piazza dei Martiri è una delle più eleganti piazze di Napoli.
Situata nel quartiere Chiaia, la piazza, di forma triangolare, è dedicata a tutti i partenopei caduti per la libertà.
Simbolo della piazza ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/Piazza-dei-martiri-Napoli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-346" style="margin: 5px;" title="Piazza dei martiri Napoli" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/Piazza-dei-martiri-Napoli-300x225.jpg" alt="Piazza dei martiri Napoli" width="250" height="175" /></a>Sorta nel XVII secolo, <strong>Piazza dei Martiri</strong> è una delle più eleganti piazze di Napoli.</p>
<p>Situata nel quartiere <strong>Chiaia</strong>, la piazza, di forma triangolare, è dedicata a tutti i partenopei caduti per la libertà<span id="more-345"></span>.</p>
<p>Simbolo della piazza è, infatti, il <em><strong>Monumento ai Martiri Napoletani</strong>, </em>una colonna dedicata proprio alle virtù dei martiri, già esistente nel periodo borbonico, quando la piazza prendeva il nome di <strong>Piazza della Pace</strong>, e che a quell&#8217;epoca era ornata solo da una statua dello scultore ed accademico <strong>Emanuele Caggiano</strong>.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/piazza-dei-martiri.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-347" style="margin: 5px;" title="piazza dei martiri" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/piazza-dei-martiri-300x225.jpg" alt="piazza dei martiri" width="250" height="175" /></a>In seguito alla base della colonna furono aggiunti i <strong>quattro leoni:</strong></p>
<ul>
<li>il <strong>leone morente</strong>, in memoria dei caduti repubblicani, nel 1799</li>
<li>il <strong>leone trafitto dalla spada</strong>, in memoria dei caduti carbonari, nel 1820</li>
<li>i <strong>due leoni dall&#8217;aspetto feroce</strong>, dedicati ai caduti napoletani liberali del 1848 ed a quelli garibaldini del 1860.</li>
</ul>
<p>Numerosi i palazzi monumentali, come <strong>Palazzo Calabritto,</strong> ristrutturato da <strong>Vanvitelli</strong>, nel XVII secolo, e <strong>Palazzo Partanna</strong>, realizzato da Mario Gioffredo nel XVIII secolo e successivamente ristrutturato da <strong>Antonio Niccolini</strong>.</p>
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		<title>Castel dell&#8217;Ovo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 18:05:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Castel dell&#8217;Ovo è uno dei quattro castelli di Napoli e, insieme a Castel Capuano, è tra i più antichi.
Meraviglioso, quanto imponente, questo castello è protagonista di una delle leggende di Napoli, leggenda da cui deriva ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/Castel-dellovo.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-306" style="margin: 5px;" title="Castel dell'ovo" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/Castel-dellovo-300x202.jpg" alt="Castel dell'ovo" width="250" height="152" /></a>Castel dell&#8217;Ovo</strong> è uno dei quattro castelli di Napoli e, insieme a Castel Capuano, è tra i più antichi.</p>
<p>Meraviglioso, quanto imponente, questo castello è protagonista di una delle <strong>leggende di Napoli</strong><span id="more-291"></span>, leggenda da cui deriva anche la denominazione del castello stesso. Si narra infatti, che nei sotterranei del castello il <strong>poeta latino Virgilio</strong>, avesse nascosto un <strong>uovo</strong>, dalla cui integrità sarebbe dipesa non solo la sorte del castello, ma della città intera. Per questo motivo, secondo la leggenda, il <strong>leggendario uovo</strong> fu protetto da cancelli e serrature, per difenderlo da possibili &#8220;attacchi&#8221; o incidenti.</p>
<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/castel-dellovo-di-notte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-296" style="margin: 5px;" title="castel dellovo di notte" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/12/castel-dellovo-di-notte-300x225.jpg" alt="castel dellovo di notte" width="250" height="175" /></a>Castel dell&#8217;Ovo sorge sull&#8217;<strong>isolotto di Megaride</strong>, appendice del monte Echia,  sul quale approdarono i Cumani e fondarono il piccolo borgo di Partenope, al quale è inoltre legata la leggenda della vergine sirena.</p>
<p>Dove oggi sorge il castello, sorse, in epoca romana la<strong> villa di Lucio Licinio Lucullo</strong>, che probabilmente si estendeva fino all&#8217;attuale <strong>piazza Municipio</strong>.</p>
<p>Successive dominazioni, modificarono profondamente la costruzione, e attraverso fortificazioni dovute a Normanni, Svevi e Angioini. E proprio sotto la reggenza di Carlo I d&#8217;Angiò, che la residenza del potere fu abbandonata a favore di Castel Nuovo ( Maschio Angioino).</p>
<p>L&#8217;aspetto attuale del castello risale al XVI secolo, quando le torri furono definitivamente abbattute, e fu ordinata, per volere di <strong>Ferdinando il Cattolico</strong>, una ristrutturazione totale.</p>
<p>Oggi<strong> Castel dell&#8217;Ovo</strong> rappresenta una delle meraviglie della città, nelle sue numerose sale si svolgono durante tutto l&#8217;anno <strong>eventi, mostre, convegni e manifestazioni,</strong> oltre che gite turistiche guidate che permettono di ammirare anche l&#8217;attiguo<strong> borgo marinari.</strong></p>
<p>La via lungo cui sorge il Castello, è oggi una delle più eleganti, ed è il centro della movida napoletana, <strong>hotel extra lusso, ristoranti, bar e locali</strong>, rendono ancora più attraente questo meraviglioso scorcio del lungomare napoletano.</p>
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		<title>La Galleria Umberto I</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 16:42:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno dei simboli architettonici della città di Napoli, la Galleria Umberto I si erge nel cuore di Napoli quasi come punto di incontro tra i 2 quartieri di Chiaia e del centro storico.
Progettato dall&#8217;ingegnere Emanuele ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/Napoli-galleria_umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-162" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="Napoli-galleria_umberto" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/Napoli-galleria_umberto-300x225.jpg" alt="Napoli-galleria_umberto" width="300" height="225" /></a>Uno dei simboli architettonici della città di Napoli, la<strong> Galleria Umberto I</strong> si erge nel cuore di Napoli quasi come punto di incontro tra i 2 quartieri di Chiaia e del centro storico.</p>
<p>Progettato dall&#8217;ingegnere <strong>Emanuele Rocco</strong>, la Galleria Umberto I fu costruita a partire dal 1884 in seguito all&#8217;epidemia di colera che dilaniò la città in maniera profonda, e proprio da una bonifica di una zona di Napoli che sorse la storica Galleria.<span id="more-161"></span><br />
I <strong>quattro edifici</strong> che la compongono sono collegati e abbelliti nella parte superiore da una struttura in vetro e metallo di rara bellezza, che tende ad allegerire anche visivamente la forte presenza dei 4 edifici posti a struttura della Galleria.</p>
<p>Molto interessante è la crociera ottogonale che si crea dalla intersezione dei 4 bracci definiti dal confine perimetrale degli edifici, crociera sovratata da una cupola ampia e luminosa, visivamente e strutturalmente integrata con le strutture neorinascimentali degli edifici.</p>
<p>La struttura è posta difronte al <strong>Teatro San Carlo</strong> simbolo della città, e spesso la Galleria Umberto svolge il ruolo di salotto e anticamera nobile del Teatro.<br />
Oggi molte delle più importanti griffe nazionali ed internazionali hanno i proprio punti commerciali proprio nella Galleria, impreziosendo il monumento con un&#8217;utenza di grande prestigio e di sicuro blasone.</p>
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		<title>La chiesa del Gesù Nuovo</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:44:21 +0000</pubDate>
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Nata sull&#8217;area occupata dal Palazzo Sanseverino, simbolo del rinascimento partenopeo, la Chiesa del Gesù Nuovo è stato progettato tra il 1584 e il 1601 dall&#8217;architetto Giuseppe Valeriano.
Facilmente riconoscibile dall&#8217;esterno per il suo bugnato a punta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/Chiesa-del-Gesù-Nuovo-di-Napoli.jpg"><img class="size-medium wp-image-159 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/Chiesa-del-Gesù-Nuovo-di-Napoli-300x225.jpg" alt="Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Nata sull&#8217;area occupata dal Palazzo Sanseverino, simbolo del rinascimento partenopeo, la Chiesa del Gesù Nuovo è stato progettato tra il 1584 e il 1601 dall&#8217;architetto Giuseppe Valeriano.<span id="more-158"></span><br />
Facilmente riconoscibile dall&#8217;esterno per il suo <strong>bugnato a punta di diamante</strong>, eredità del Palazzo da cui deriva, la<strong> Chiesa del Gesù Nuovo </strong>di Napoli è sicuramente uno dei primi monumenti della città per importanza e portata storico artistica.</p>
<p>L&#8217;interno della chiesa è caratterizzato da uno schema a croce greca, quasi interamente coperto da marmi decorati e dal forte impatto cromatico, conpraticamente tutta ad opera del pittore greco Belisario Corenzio, uno dei più noti artisti che operarano nei lavori del &#8216;600.</p>
<p>Ma sono gli <strong>affreschi delle prime cappelle</strong> a mostrare il chiaro ed esplicito richiamo ai dettami della controriforma, realizzati peraltro dai più noti artisti tardo manieristi. Ma colui che più di tutti diede un&#8217;impronta decisa allo stile d&#8217;impatto degli interni fu sicuramente<strong> Cosimo Fanzago</strong>, operando quella che molti definiscono &#8220;un vero e proprio rinnovamento del linguaggio artistico&#8221;.</p>
<p>Fu probabilmente la <strong>componente barocca</strong> portata dal Fanzago a guidare i Gesuiti nella scelta di stravolgere lo stile minimale dell&#8217;interno della chiesa del Gesù Nuovo applicando numerosissimi marmi scultorei fortemente colorati.<br />
E sarà proprio questa nuova direzione artistica a guidare l&#8217;artista nella decorazione dei 2 bracci del transetto in cui sono presenti il Cappellone di San Francesco Saverio e quello dedicato a <strong>Sant&#8217;Ignazio di Loyola</strong>, grande fondatore e ispiratore dei Gesuiti.</p>
<p>Da visitare vi è sicuramente la Sagrestia abbellita dagli affreschi del Falcone e dall&#8217;arredamento ligneo probabilmente realizzati dal Fanzago.</p>
<p>La Chiesa del Gesù Nuovo è quindi uno dei primi grandi monumenti della città di Napoli, soprattutto uno dei primi che si incontra scendendo lungo il decumano che attraversa <strong>Piazza del Gesù</strong> e <strong>Piazza San Domenico Maggiore.</strong></p>
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		<title>Il Maschio Angioino</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 13:40:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Costruito nel 1279 il Maschio Angioino rappresenta sicuramente una delle attrazioni turistiche più famose della città di Napoli.
Vero e proprio emblema della città costituisce uno dei primi simboli che la città mostra a chi arriva ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/maschio_angioino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-154" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="maschio_angioino" src="http://www.sirenapartenope.it/wp-content/uploads/2009/11/maschio_angioino-300x185.jpg" alt="maschio_angioino" width="300" height="185" /></a>Costruito nel 1279 il <strong>Maschio Angioino</strong> rappresenta sicuramente una delle attrazioni turistiche più famose della città di Napoli.<br />
Vero e proprio emblema della città costituisce uno dei primi simboli che la città mostra a chi arriva dal mare, data la sua posizione praticamente adiacente al noto porto di Napoli.<span id="more-153"></span></p>
<p>La sua edificazione risale appunto alla fine del 13° secolo in piena dominazione angioina, quando Carlo d&#8217;Angiò decise di edificare una struttura fortificata, completamente disegnata sulle sue esigenze e soprattutto secondo i suoi gusti.</p>
<p>Fu infatti accolto inizialmente in quella che era considerata la residenza reale per eccellenza, ossia Castel Capuano (che già aveva visto personaggi come Federico II attraversare le proprie camere), ma <strong>Carlo d&#8217;Angiò</strong> non lo ritenne adatto e optò quindi per la costruzione di una struttura ad hoc.</p>
<p>Fu scelto come terreno il <em>Campus Oppidi</em>, nel cui centro era già presente unca cappella francescana, opportunamente ricostruita a pochi metri dal porto, lasciando in questo modo mano libera ai nuovi architetti. Furono proprio costoro a suggerire la progettazione di una struttura dal <strong>forte impatto estetico</strong> e che desse garanzie di <strong>sicurezza ed inespugnabilità</strong>: da qui naque quindi l&#8217;idea di creare un profondo fossato attorno al perimetro del castello, fortificato con 5 torri orlate poste a protezione del re.</p>
<p>Proprio dalla contrapposizione tra la nuova struttura e la vecchia di <strong>Castel Capuano</strong> nasce la denominazione del <strong>Maschio Angioino</strong>, famoso anche come il <strong><em>Castel Nuovo.</em></strong></p>
<p>Il <strong>Maschio Angioino</strong> è stato lo scenario di uno dei più noti eventi della storia medievale, conosciuto come il <em>grande rifiuto di Celestino V</em>.<br />
Ma fu con la dominazione aragonese e riportare ad uno splendore mondiale questo splendido castello, e in particolare con <strong>Alfonso d&#8217;Aragona</strong> detto il Magnanimo, che rivoluzionò la residenza regale affidando la commessa all&#8217;architetto aragonese <strong>Gugliemo Sagrera.</strong></p>
<p>Nell&#8217;ambito di questa rivalutazione fu realizzato un capolavoro della statica architettonica, la famosa sala dei Baroni, attualmente sede del consiglio comunale di Napoli: alta più di 30 metri le volte poste sul solaio tendono a convergere in maniera quasi simbiotica lungo i bordi perimetrali della copertura.<br />
E&#8217; indubbiamente uno dei principali luoghi turistici della città e per questo meta di turisti e appassionati di arte e cultura mediterranea.</p>
<p>Il Maschio Angioino si trova in piazza Municipio, a pochi passi dal porto di Napoli e da Piazza Plebiscito.</p>
<p><strong>Informazioni</strong>:<br />
Piazza Municipio &#8211; 80133 Napoli<br />
Segreteria Tel. 081 7955877</p>
<p><strong>Orario di apertura</strong>: dal Lunedì al Sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00<br />
La biglietteria chiude alle ore 18,00.<br />
Ingresso a pagamento biglietti: € 5.00<br />
Gruppi di almeno 15 persone: € 4.00.<br />
Ridotto: € 4.00<br />
Possessori di ARTECARD € 2,50</p>
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